La Legge di Bilancio 2020 allarga lo spettro di incentivi per la casa aggiungendo a quello energetico, al bonus mobili e per il verde già esistenti, anche il Bonus Facciate 2020, al fine di dare un volto omogeneo alle città attraverso il recupero della facciata e il restauro della stessa.
Il Bonus Facciate permette agli utenti di poter beneficiare della Detrazione IRPEF 2020 per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici, fino al 60% del totale delle spese sostenute anche nel 2019 per lo stesso fine.
La vera novità di questo Bonus Facciate presente in manovra è, oltre alla sua introduzione, l’averlo reso autonomo rispetto all’intero pacchetto di ristrutturazioni. Ciò vuol dire che sarà possibile usufruire degli sgravi per la messa a posto delle facciate esterne di condomini e privati edifici, anche senza un intervento strutturale connesso. Sono ammessi al bonus solo le operazioni relative a «strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi». Non si potrà dunque applicare alla sostituzione di impianti, elementi (es. infissi) e accessori, pur facenti parte delle facciate esterne.
Attenzione al tasso di urbanizzazione della zona di locazione dell’edificio
Nonostante la sua autonomia ed indipendenza rispetto al pacchetto ristrutturazioni, ci sono delle limitazioni non trascurabili come il tasso di urbanizzazione della zona in cui è ubicato l’edificio interessato alla manutenzione. Se esso si trova in una zona omogenea A o B, ad alta urbanizzazione, potrà essere incluso nel pacchetto di sgravi fiscali.
Una notevole fetta di palazzi restano però tagliati fuori dai giochi poiché collocati in zone C, cioè destinate a nuovi complessi insediativi, con tasso di urbanizzazione in via di sviluppo.
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