Il rendering dei progetti di colorazione e la prospettiva realistica del risultato dell’opera
L’uso dei rendering in fase di lavori sull’immobile è diventata una pratica molto usata e utile poiché una pianta 2D non permette di valutare alcuni aspetti essenziali della ristrutturazione come il colore, quindi la renderizzazione generando un’immagine fotorealistica del risultato finale, non porta a fraintendimenti con il cliente e a tempi e costi aggiuntivi di lavorazione.
La rivoluzione tecnologica del rendering 3D
L’uso della tecnologia e della sua grande evoluzione ha permesso di superare i vecchi disegni tecnici che contenevano le informazioni essenziali come altezze, quote, volumi, spessori dei muri, e la scelta dei colori era affidata solo alle palette disponibili su supporto fisico. Eppure una colorazione è sempre soggetta a diverse variabili come la luce, dunque il risultato finale spesso non era come ci si aspettava e il cliente restava deluso dal lavoro finito. Oggi per fortuna grazie ai supporti di rendering dei progetti di colorazione, gli artisti esperti del 3D, come quelli di Lando Finiture attivi da trent’anni su Padova, Venezia e Treviso, riescono a creare immagini fotorealistiche che sono lo specchio esatto dell’obiettivo finale della messa in opera. I rendering fotorealistici applicati ai progetti di colorazione risultano estremamente utili se non addirittura indispensabili quando il lavoro è ancora in fase di realizzazione, perché questo permetterà all’utente finale di valutare il risultato. Ciò è anche efficace per verificare l’effetto del colore contestualizzato rispetto all’ambientazione, sia esterna che interna.
Una delle massime qualità della renderizzazione dei progetti di colorazione è la possibilità di scegliere i materiali prima ancora delle tonalità e vedere così la stessa cromia con soluzioni diverse che effetto arreca al lavoro. Stucco veneziano, vernice lavabile, smalto, un “rosso” non è soltanto “rosso”, a seconda del materiale scelto esprimerà un lato diverso di sé, e questo è meglio che non risulti un effetto a sorpresa ma che si possa analizzare ed – eventualmente – correggere anticipatamente anziché in fase di realizzazione in cantiere. Ogni materiale infatti risponde alla luce in modo diverso, ciò determinerà la veridicità dell’oggetto in fase di rendering, poiché la luce è proprio una delle variabili che il software prende in considerazione. I canali, cioè le componenti di ogni materiale, sono: la diffusione, la capacità di diffondersi della luce su tutto il colore; la riflessione, ovvero il potere riflettente del colore stesso nell’ambiente; la ruvidezza. Nel rendering, con l’inserimento dell’opzione di scelta del materiale questi canali vengono calcolati ed espressi nel risultato finale.
La renderizzazione sui progetti di colorazione ovviamente si può fare sia sull’esterno che su prospetti d’interno. La luce è l’aspetto che necessita di maggiore cura e attenzione, essa determina la profondità, i riflessi e la lucentezza del lavoro, già in fase creativa.
Progetti per esterno: la luce naturale va valutata esattamente come se provenisse dall’ambiente. I software di rendering dei progetti del colore permettono di scegliere l’ora esatta diurna per vedere come risulta la diversa intensità della colorazione in rapporto al posizionamento del sole. Usando diversi materiali, valutati in fase di studio della luce in base alle diverse fasce orarie, si può valutare la soluzione più giusta di colore già in fase di progettazione;
Progetti per interno: nel caso dei progetti di colorazione da eseguire negli spazi interni oltre alla luce naturale che illuminerà gli spazi circostanti, va valutata anche la luce artificiale. In alcuni momenti della giornata, quando le luci naturali ed artificiali si incontrano nello stesso ambiente, come all’alba o al tramonto, le cromie delle pareti possono inficiare. Occorre quindi scegliere tecnici specializzati come gli artisti di Lando Finiture che sapranno calcolare minuziosamente ogni variabile. L’installazione successiva delle luci artificiali o quella già esistente all’interno dei progetti di rendering, permette di avere maggiore realisticitá.
La correzione del colore per ottenere il meglio dalle cromie
Una volta considerate tutte le variabili relative alla luce, naturale e / o artificiale, agli effetti atmosferici come nebbia e pioggia, in fase di rendering è possibile anche correggere il colore scegliendo fra le gradazioni che più si confanno alla scena che si vuole realizzare. A volte basta cambiare la gradazione del colore da freddo a caldo o viceversa, per dare un volto completamente diverso al progetto.
Il risultato di un buon rendering dei progetti di colorazione sarà l’immagine fotografica esatta, realizzata al computer, del lavoro finito. In questa fase, essendo il progetto propedeutico all’esecuzione in cantiere, deve essere eseguito da mani esperte, come quelle di Lando Finiture, attivi su Padova, Venezia e Treviso da due generazioni.
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