Cappotto termico: i vantaggi di isolare la propria casa

Isolare un edificio è il metodo più efficace per migliorare la sua efficienza energetica e ridurre così sia gli sprechi che possono gravare sul bilancio familiare, sia l’impatto ambientale.

Applicare un involucro di protezione detto cappotto, composto da materiale diverso, è una tecnica storica ma ancora molto efficiente. L’isolamento a cappotto dunque, se eseguito da mani esperte – come le nostre, quelle di Lando Finiture, da due generazioni attivi su Padova, Venezia e Treviso – permette una riduzione dei costi in bolletta e una serie di vantaggi abitativi, anche in favore della salute e del benessere di chi abita in quell’ambiente.

Cappotto Termico: cos'è

Il cappotto termico consiste in una serie di strati isolanti che vanno applicati gli uni sugli altri per far in modo che ognuno conferisca il suo potenziale in favore di un isolamento globale infallibile, sia termico che acustico. È un sistema di conservazione del calore, non permette che esso venga dissipato attraverso eventuali insenature nelle pareti e garantisce temperature interne calde d’inverno e fresche d’estate, impedendo l’ingresso dei raggi solari nell’ambiente.

Esistono due tipologie di cappotto termico, quello da interno e quello da esterno.

  • Cappotto termico da interno: l’applicazione di pannelli isolanti direttamente sulle pareti di casa o dell’ufficio è un’operazione molto richiesta e diffusa nei condomini o negli stabili, quando insomma non si può agire esternamente, sulla causa primaria. I pannelli per interno sono ottimizzati per spessore, risultando così notevolmente più sottili di quelli da esterno poiché essi andranno ad inficiare sullo spazio dell’ambiente di applicazione, riducendolo. La loro messa in posa avrà tempo e costi minori rispetto all’esterno;
  • Cappotto Termico da esterno: è la tipologia di lavoro più richiesto. Si tratta di agire con l’isolamento e la protezione dell’intera struttura. Proteggendo le pareti esterne dell’edificio si preverranno anche crepe e muffe interne, oltre alla riduzione delle zone fredde e di dissipamento causate dalle discontinuità costruttive sulle pareti. Questo tipo di intervento richiede tempi più lunghi.

 

Cappotto Termico, come si realizza: materiali e montaggio

Il sistema di isolamento a cappotto è così efficiente e rodato proprio perché è un insieme di più materiali sovrapposti, ognuno con una sua specifica caratteristica e funzione che nel loro insieme rendono questo sistema ottimale. Ciò che differenzia fra loro le varie tipologie di cappotto termico sono i materiali isolanti che lo compongono.

Il cappotto esce dalla fabbrica esattamente come una scatola e poi viene disassemblato e ricompattato e dunque conferisce buon isolamento termico e buona resistenza alla massa. Il materiale principe è la fibra di legno perché va a compensare proprio in maniera uniforme la struttura. Il cappotto in lana di roccia invece è costituito da un materiale al confronto più flessibile, che rimane più traspirante, ma conferisce allo stesso modo buon isolamento termico. C’è poi il cappotto in sughero naturale prodotto dalla cottura della corteccia della pianta espansa e poi conglobato tutto in un sistema di compattatura, per chi preferisce una soluzione naturale.

Altri materiali presenti in tutti i cappotti sono la malta adesiva e i collanti, necessari per l’applicazione dei pannelli alle superfici da isolare; i tasselli, cioè le viti per il fissaggio meccanico; le malte e le reti di armatura da applicare sull’isolante. Nel caso di cappotto per esterno vanno aggiunti gli intonaci di fondo e i rasanti.

Va sempre ricordato che un cappotto umido o che non ha una sufficiente protezione, perderà la sua efficienza. Se si tratta di una muratura in laterizio bisogna trovare una parete già sufficientemente planare, al contrario con una parete in legno che nasce già di per sé liscia è usuale l’utilizzo della fibra di legno, si tratta di pannelli molto massicci che hanno i lati maschio e femmina e in fase di montaggio andranno direttamente appoggiati alla muratura. Si applicheranno poi con un fissaggio meccanico, con l’inserimento di un tassello – cioè una vite per legno – in corrispondenza delle giunzioni. Ovviamente senza ragionare per grandi linee, ogni opera è a sé e per questo le mani esperte di Lando Finiture, attivi su Padova, Venezia e Treviso, vi forniranno una consulenza sulla tipologia di cappotto e sua applicazione consigliata per ogni specifica esigenza.

Certificazione ETAG004

Si tratta di un certificato rilasciato dall’EOTA – European Organization for Technical Assessment – che stabilisce i parametri di conformità dei singoli materiali usati per la realizzazione del cappotto. Il certificato ETA, valido in tutta la Comunità Europea, garantisce che il prodotto è stato progettato, assemblato e testato in conformità alle linee guida. Si tratta perciò di un prodotto di qualità, sicuro, resistente agli urti e ignifugo. Ogni componente del cappotto verrà sottoposta a dei test di resistenza meccanica, al fuoco, all’assorbimento dell’acqua e alla sua impermeabilità. Scegliere un cappotto certificato ETAG004 è responsabilità etica e professionale di ogni costruttore. Grazie alla nostra esperienza trentennale avrete la certezza della qualità dei materiali di partenza, fino al loro montaggio.

Vantaggi nell'applicazione di questo tipo di isolamento a cappotto

L’applicazione di un cappotto termico ha un duplice vantaggio: di protezione ed economico. Per quanto riguarda il primo aspetto esso verte essenzialmente sul profilo ambientale, del benessere e della salute. Gli abitanti degli edifici isolati termicamente vivranno in climi più stabili e confortevoli grazie alla mancanza di punti di fuga del calore. Proteggendo le facciate dell’edificio da intemperie e aggressioni esterne, come perdite d’acqua o infiltrazioni piovane, impedisce di riflesso la formazione di muffe e funghi che potrebbero spingersi fino alle pareti interne della casa e le cui micotossine risulterebbero tossiche e potenziali veicoli di allergie per gli abitanti.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, va tenuto conto che una casa ben isolata termicamente ha un valore più alto di un’analoga – per zona e dimensioni – senza cappotto. Vanno poi riscontrati i risparmi in bolletta sui consumi ridotti di elettricità, dovuta ai condizionatori che saranno meno necessari, e al gas per una casa riscaldata con maggiore conservazione del calore.